
È molto più facile trovare parole - italiane, scritte in maiuscolo - con un asse di simmetria orizzontale.
Cominciamo ad esaminare le singole lettere (usando un carattere stilizzato in modo che, per esempio, la lettera B sia formata da un segmento verticale e da due semicirconferenze uguali).
Ammettono un asse di simmetria verticale le lettere
A H I M O T U V
mentre ammettono un asse di simmetria orizzontale le lettere
B C D E H I O
Notiamo che altre lettere, come N S Z, pur non ammettendo né un asse di simmetria verticale né uno orizzontale, ammettono un centro di simmetria, ma ora non ci interessano.
Per trovare una parola con un asse di simmetria orizzontale è sufficiente che tutte le sue lettere abbiano un asse di simmetria orizzontale. Per esempio
EHI, ECCO, BECCO, BOCCE, BOCCHE, DOCCE, CECI, CHIODO, ...
Invece, è difficile trovare una parola che abbia un asse di simmetria verticale. Infatti, noi scriviamo le parole su una riga orizzontale: e così, in una parola con un asse di simmetria verticale, alla prima lettera corrisponde l’ultima, alla seconda la penultima ecc.
Con le minuscole capita che ci siano lettere diverse una simmetrica dell’altra, come b e d.
Ma questo non si verifica con le lettere maiuscole. Quindi, in una parola con un asse di simmetria verticale, non solo ogni lettera deve avere un asse di simmetria verticale, ma, inoltre, la parola deve essere un palindromo.
Per esempio
AVA, IVI, OTTO.
Ci sono parole più lunghe? Davvero poche. Qui citiamo
OVATTAVO
parola non di uso corrente, ma corretta sul piano linguistico.